Aceti balsamici

STORIA

Gli aceti  balsamici sono tre: l'aceto balsamico di Modena, l'aceto balsamico tradizionale di Modena e l'aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia. Rappresentano la piu' alta espressione della fermentazione acetica, quella che - un tempo considerata alterazione di un vino - porta alla trasformazione di un liquido alcolico in un liquido acetico fortemente caratterizzato da un profumo ed un sapore precisi. Il procedimento dell'invecchiamento, dai 12 ai 25 anni, prevede il passaggio del mosto dentro botticelle in legni di rovere, castagno, gelso, ciliegio, frassino e ginepro, ognuno dei quali cede un particolare aroma all'aceto. Conosciuto, o meglio utilizzato, fin dai tempi antichi, pare che il balsamico discenda direttamente dall'utilizzo che gli antichi Romani facevano del mosto concentrato: lo scrittore Apicio, nel suo De Re Coquinaria, descriveva addirittura diversi tipi di mosto cotto, a seconda delle diverse caratteristiche e metodi di preparazione, che venivano utilizzati in cucina.

CARATTERISTICHE

ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP

Si ottiene mescolando aceto di vino e mosto cotto, in proporzioni variabili, in funzione della densità che si vuole ottenere. Maggiore è la percentuale di mosto, maggiore è la qualità del prodotto secondo l'equazione : più mosto - più denso - più caro. Il disciplinare dell'Aceto Balsamico di Modena prevede la permanenza per almento 2 mesi in tini di legno ed ammette l'aggiunta di Caramello ( con l'obbligo di riportarlo in confenzione ) per accelerare l'imbrunire del prodotto.

ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA DOP

L'aceto balsamico tradizionale di Modena D.O.P. costituisce una realtà unica al mondo nel panorama dei condimenti a base acetica. A differenza dell'aceto, che proviene da un liquido alcolico, si ottiene direttamente dal succo d'uva. Il mosto di uve tipiche coltivate da secoli nella zona di origine, cotto in vaso aperto ed a fuoco diretto, viene posto in barili di legno pregiati dove acetifica con processi fermentativi e ossidativi naturali estremamente complessi. A garanzia della continuità e del rispetto della tradizione di Modena, il Consorzio Produttori di Aceto Balsamico di Modena, incaricato dalla vigilanza sulla denominazione di origine, ha attivato controlli su tutta la filiera produttiva e garantisce, anche in base al verdetto degli esperti degustatori, che il prodotto contenuto nell'unica bottiglia di legge e munito del sigillo di garanzia, risponde pienamente alle caratteristiche organolettiche che hanno contribuito a rendere famoso il più tipico dei prodotti modenesi.

ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI REGGIO EMILIA DOP

Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia è il nome di un prodotto tradizionale di alta qualità e tutelato dal marchio di Denominazione d'Origine Protetta, ottenuto per fermentazione e affinamento di mosti d'uva cotti provenienti esclusivamente dalla provincia di Reggio Emilia.  La produzione - consentita solo all'interno del territorio provinciale di Reggio Emilia - è regolamentata da un disciplinare rigoroso e restrittivo. La sua unicità è frutto esclusivamente del processo di fermentazione zuccherina e acetica del mosto cotto che viene poi sottoposto a un lungo periodo di invecchiamento e affinamento in una "batteria" di piccole botti. 

ZONA DI PRODUZIONE

Provincia di Modena e Provincia di Reggio Emilia.

SEGUI IL GUSTO!

Vieni a degustare l' Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP dall'1 al 4 Ottobre a Vetrine, Motori e Balsamici Sapori e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP in Novembre a Ciccioli Balsamici

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