Reggio Emilia e le sue Bandiere
Reggio Emilia, patria di tre "bandiere": Tricolore, Parmigiano reggiano e Aceto

Per apprezzare le bellezze di Reggio Emilia, città in cui risalta l'arte del tardo rinascimento, non bisogna avere fretta e lo stesso vale per la sua provincia dove si possono scoprire piccole capitali rinascimentali: Correggio, Novellara, Gualtieri e Guastalla. Patria del tricolore nazionale, Reggio Emilia è anche uno dei regni della cucina italiana, offrendo prodotti come l'Aceto Balsamico Tradizionale Dop e il Parmigiano Reggiano Dop. E proprio quest'ultimo prodotto è "frutto" della Vacca Rossa Reggiana: pare che siano stati i Longobardi a portarla in Italia. Il latte di queste mucche è di ottima qualità, è più ricco di proteine – in particolare di caseina – ma anche di calcio e fosforo.
La provincia di Reggio fa pensare subito al Parmigiano Reggiano, ma in questa parte dell'Appennino Tosco-Emiliano pascolano anche gli ovini che danno origine al prelibato pecorino reggiano. La cucina locale si distingue per i primi piatti (cappelletti in brodo, tortelli d'erbe, di zucca o lasagne) e per i salumi, tra cui la Pancetta Canusina, lo Zuccotto di Bismantova, il Salame di Canossa. Tra i secondi da menzionare i bolliti, la selvaggina, i funghi e i tartufi dell'Appennino. Condimento pregiato è l'Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. A Civago si sforna uno dei pochi pani reggiani non conditi con strutto o altri grassi. Ma il più noto prodotto della panetteria locale è l'Erbazzone di Reggio Emilia, a base di pasta sfoglia, ripieno di verdure e Parmigiano Reggiano. Tra i dolci si distinguono il Biscione Reggiano (a base di mandorle, zucchero, uova, canditi) tipico del Natale, e la Spongata di Brescello, una torta a base di miele, mandorle, pinoli, uva sultanina.
Tra i vini frizzanti è celebre il Lambrusco reggiano. Tra i vini Doc anche il Bianco di Scandiano e i vini della collina reggiana. Un polo d'attrazione culturale di questo territorio è rappresentato dalle terre di Matilde di Canossa dove fortezze, castelli e abbazie rendono l'atmosfera magica e austera al tempo stesso.
E proprio dalla contessa Matilde prende il nome uno stile di decorazioni che viene applicata a manufatti tradizionali in pietra, legno, ceramica, tessuti: è l'ars canusina che si rifà alle miniature dei codici antichi e ai fregi di pietra delle pievi sparse nell'antica Signoria dei Canossa. E rimanendo in tema di tessuti, la provincia di Reggio Emilia è anche terra di moda e di outlet, vantando marchi e stilisti come Max Mara, Mariella Burani, Marina Rinaldi.
Il Po è tra i protagonisti del territorio reggiano così come, al di là della Via Emilia, lo è l'Appennino con il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano dove si trova la Pietra di Bismantova, nota come palestra d'arrampicata naturale. L'Appennino reggiano è noto anche per le sue stazioni sciistiche invernali una delle quali è Cerreto Laghi: qui si scia intorno ad un lago d'origine glaciale in un'area protetta.



