Bologna, Tortellini e Mortadella
Bologna, Tortellini e Mortadella sotto i portici e all'ombra delle due Torri

Bologna è la città delle due Torri, dei portici più lunghi del mondo (oltre 40 km), dei canali sotterranei, dell'antichissima Università, delle osterie e di una ricchissima offerta enogastronomica con le paste fatte in casa (lasagne, tagliatelle, tortellini), la Mortadella Igp, il Tartufo Bianco pregiato dei Colli bolognesi, il Marrone di Castel del Rio Igp, l'Asparago verde di Altedo Igp, i Vini dei Colli Bolognesi e dei Colli di Imola Doc. I tortellini in brodo (rigorosamente di gallina), quelli piccoli fatti a mano seguendo antiche ricette familiari gelosamente custodite, le lasagne verdi e le tagliatelle al ragù sono le carte vincenti della gastronomia bolognese che alle paste affianca la nota produzione d'insaccati, Mortadella in testa: nelle sue fette vi devono essere, in una quota non inferiore al 15% della massa totale, quadretti di grasso possibilmente uniti a frammenti di tessuto muscolare.
Da ricordare che la ricetta del ragù alla bolognese e il campione in oro della tagliatella (che riporta le misure esatte, secondo la tradizione) sono depositate alla Camera di Commercio di Bologna. Altre specialità sono il fritto misto alla bolognese, il petto di tacchino e le cotolette farcite, il castrato alla brace di Castel San Pietro e, passando ai dolci, la torta di riso e il Certosino, tipico dolce natalizio della cucina bolognese con mandorle, pinoli, cioccolato fondente e canditi. È detto anche panspeziale e, in dialetto, zertuséin o panspzièl.
Furono i frati della Certosa, oggi cimitero di Bologna, che cominciarono a fabbricare il panspeziale per primi. Lo fecero così bene che il dolce cambiò nome, prendendo quello della confraternita. Nel giugno del 2003 la delegazione di Bologna dell'Accademia Italiana della Cucina ha depositato presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna la ricetta ufficiale di questo dolce, elaborata a seguito di ricerche storiografiche ed è protetta con il marchio di qualità STG (Specialità Tradizionale Garantita).
Tra i prodotti della terra, da menzionare anche la Cipolla di Medicina. Per ciò che concerne i vini, la Doc Colli Bolognesi abbraccia un vasto territorio collinare in provincia di Bologna e il territorio del comune di Savignano sul Panaro, in provincia di Modena. Da ricordare anche la Doc Colli di Imola con Trebbiano e Pignoletto tra i bianchi, Sangiovese e Barbera tra i rossi. Echi d'antiche civiltà emergono a Monte Bibele e a Marzabotto, castelli e residenze di pregio svelano i fasti delle corti nobiliari a Monteveglio, Bazzano, Castel del Rio, Dozza, sede anche di un'importante enoteca regionale.



